CHI SONO

giulio lolli

Mi chiamo Giulio Lolli.

Bolognese di nascita e riminese di adozione, nel maggio del 2010 sono scappato dall’Italia per evitare le conseguenze del fallimento della Rimini Yacht, l’attività di vendita di barche di lusso che avevo fondato sette anni prima.

Inizialmente mi sono rifugiato in Tunisia, in seguito, espulso dal Paese, mi sono diretto via mare prima in Algeria, poi in Libia.

Il 13 gennaio 2011 sono stato arrestato a Tripoli e sono stato rinchiuso in una prigione comune. Allo scoppio della Rivoluzione di Febbraio sono stato trasferito in una prigione destinata a prigionieri politici, dove sono rimasto per sei mesi in una cella di un metro e mezzo quadrato, senza nessuna assistenza, e subendo maltrattamenti di cui porto ancora i segni fisici.

Il 21 agosto 2011 sono evaso dalla prigione insieme ad altri detenuti e con loro mi sono unito alle Forze Rivoluzionarie, combattendo al loro fianco la battaglia decisiva di Bab Al Jazia contro il regime di Gheddafi.

Grazie a questi eventi sono stato decorato dal viceministro della difesa del primo governo post Gheddafi.

Attualmente risiedo a Tripoli, sono titolare di due società di maritime service e pesca, ho vinto un importante appalto per la costruzione di imbarcazioni militari e lavoro ufficialmente come consulente e capitano di corvetta presso la Marina militare di Al Nawassi che dipende dal Ministero della Difesa del Governo Di Tripoli, unico governo nord-africano impegnato sul campo a combattere contro l’Isis.

Partecipo regolarmente a missioni di recupero via mare di feriti e sfollati dalle zone di guerra che caratterizzano oggi la Libia.

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