Il giornalista Francesco Battistini dedica un lungo articolo sul Corriere della Sera di oggi, 17 giugno 2016, agli italiani fuggiti in Libia e intervista Giulio Lolli.

«Io m’intendo solo di barche. Quando sono arrivato qui, mi son chiesto: cos’altro posso fare?…». Ha preso il suo Bertram, lo yacht che s’era portato via nella fuga da Rimini. Ha ridipinto il nome: Bukha Al Arabi, «in onore del più famoso eroe della rivolta di Bengasi». Poi ha caricato cibo e farmaci, ossigeno e medici, ed è salpato a recuperare gli sfollati di Bengasi, i feriti di Derna, i perseguitati di Sirte… 

Leggi l’articolo completo: Karim Giulio con gli altri in fuga – Gli avventurieri italiani in Libia

 

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